Articolo di Repubblica

“La ruvidità del Sangiovese trasformata in severa eleganza. La grossolanità corretta in austerità. È un po’ come domare il bisbetico ed è la sfida che appassiona una nicchia crescente di produttori. Perché in fondo è solo un modo diverso di declinare il tema di come tutelare e innovare la tradizione al tempo stesso. La Docg Chianti riserva Poggio ai Grilli 2009, è prodotta dall’azienda agricola Tenuta San Jacopo, che si trova in località Castiglioncelli a Cavriglia, nell’aretino. La tenuta acquistata da tre fratelli milanesi Vanni, Carlo e Marco Cattaneo nel 2002 con un’idea in testa: «Valorizzare l’identità del luogo e innovare con spirito imprenditoriale, per coniugare la tradizione della cultura del prodotto toscano con il pragmatismo lombardo», è del resto la dichiarazione d’intenti degli stessi proprietari. Sangiovese 100%, la Docg Poggio ai Grilli 2009 ha 14 gradi e nasce da uve coltivate con metodo rigorosamente biologico, secondo le normative. Rosso rubino intenso, al naso ricorda la ciliegia con sfumature erbacee e legnose, testimonianza del lungo passaggio in barrique. In bocca, la sensazione immediata è quella della “pesantezza”. Grande corpo con tannini acerbi subito in evidenza. Un consistente tasso d’acidità domina la fase finale della permanenza. Il gusto è decisamente persistente. Meglio però attendere un paio danni prima di stappare. Il costo di una bottiglia di Docg riserva 2009 Poggio ai Grilli si aggira sui 15 euro. Voto 7,5″

http://firenze.repubblica.it/toscana-gourmet/vini/2016/01/29/news/sangiovese_istruzioni_per_domare_il_bisbetico-132320590/

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